Il frutto della salute: quanto fanno bene le olive!

Partiamo dal principio: l’oliva è un frutto (eh già, proprio un frutto!) dell’albero Olea Europea, un albero sempreverde originario del bacino del Mediterraneo, dell’Africa e dell’Asia, che l’uomo consuma da così tanto tempo, che le sue origini si perdono tra storia e mitologia.

A differenza di tutti gli altri frutti, l’oliva non può esser mangiata cruda a causa dell’alta concentrazione di oleuropeina, sostanza che difende la pianta dagli attacchi dei parassiti, ma rende il frutto appena colto molto amaro. Per rendere “edibile” l’oliva così come siamo abituati a consumarla, bisogna trasformare questa molecola con una mistura di acqua e sale chiamata salamoia. 

Esistono tantissime varietà diverse di olive nel mondo e tutte sono ricche di fibre, vitamine, calcio, potassio, ferro, magnesio, antiossidanti e grassi insaturi e monosaturi (acido oleico).  

I benefici per la salute:

Le olive allungano la vita? Pare proprio di si! Consumare giornalmente una quantità limitata di olive vuol dire:

  • Rallentare l’invecchiamento: grazie ad antiossidanti come la vitamina E ed il betacarotene, che proteggono dai radicali liberi e dall’invecchiamento cellulare.
  • Ridurre il colesterolo cattivo: le olive, in quantità moderate, aiutano ad abbassare il colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo cattivo), oltre che a ridurre la pressione arteriosa, prevenendo malattie cardiovascolari;
  • Proteggere la vista: le olive fanno bene agli occhi grazie alla presenza di beta-carotene, fondamentale per la funzione visiva;
  • Favorire la digestione: le olive sono ricche di fibre che agevolano la motilità intestinale e stimolano l’appetito (non a caso l’oliva è la regina degli aperitivi!);
  • Tenere a bada il diabete: l’oleuropeina, presente nelle olive si comporta come un antidiabetico naturale, contrastando l’aumento del livello glicemico nel sangue dopo ogni pasto; quindi, sono addirittura consigliate in moderate quantità, a chi soffre di diabete di tipo 2;
  • L’oleuropeina e il suo glicoside costituiscono i più abbondanti polifenoli presenti nell’oliva, nonché i prodotti che ne conferiscono le principali caratteristiche organolettiche. assieme ai lignani e ad altri fenoli derivati, come l’idrossitirosolo – il principio bioattivo più importante dell’oliva;
  • Gli stessi polifenoli risulterebbero responsabili delle proprietà cardioprotettive,  neuroprotettive, antinfiammatorie, antiossidanti e anti-tumorali dell’oliva, che ne fanno uno degli alimenti nutraceutici più importanti della dieta mediterranea;
  • In realtà molte e molte più cose potrebbero esser citate rispetto a questa sostanza (l’oleuropeina), ma per non essere noiosi ci riserviamo di darvi altre “chicche” in seguito. Per i più curiosi, google ci regala una preziosa fonte di informazioni, digitando “oleuropeina”.

C’è differenza tra olive verdi e nere?

Le olive verdi devono il loro colore alla clorofilla e si raccolgono acerbe. Le olive nere non sono altro che olive raccolte nel momento della completa maturazione. Da un punto di vista nutrizionale, non c’è molta differenza se non che le olive nere hanno un apporto proteico leggermente superiore a quelle verdi, e la percentuale di grasso varia in media dal 15% delle olive verdi, al 25% delle olive nere. 

Per chi è attento alla linea:

Se ti stai chiedendo se le olive possono essere inserite in un regime di dieta dimagrante sappi che la risposta è si, ma con moderazione! Ovviamente l’apporto calorico varia molto in base alla tipologia di olive e alla lavorazione; si va, mediamente, dalle 140 kcal delle olive verdi alle 235kcal delle olive nere (su una porzione di 100gr). Su una dieta che si attesta sulle 1500kcal è consigliabile non superare le 9/10 olive al giorno (circa 50kcal).

Curiosità: Sapevi che le olive sono un antiemetico naturale per combattere la nausea in gravidanza? Provare per credere.